There are no translations available.

La Conferenza Italiana degli Istituti Secolari (CIIS) della diocesi di Palermo ha organizzato un convegno dal titolo "Il laico consacrato: parola vivente".

 

Erano presenti rappresentanti sia femminili che maschili di diversi istituti secolari. Hanno partecipato alcuni membri dell' ISO, di S. Orsola, dell'Istituto delle Missionarie della Regalità e delle Missionarie del Vangelo, dell'Istituto Cristo Re, delle Volontarie di Don Bosco, Figlie Regina degli Apostoli.logo-conv-pa
Il relatore, dott Giorgio Mazzola, Presidente dell'Istituto Secolare "Cristo Re", nel guidare la riflessione ha preso le mosse dalla considerazione che la vita consacrata secolare sfugge ad ogni tipo di classificazione perché modellata sul Cristo, essa si deve "adattare" alla vita, deve "ascoltare" le vicende quotidiane e in quel vissuto imparare a dire e a dirsi.
Il relatore, ha tratteggiato la vita di Gesù, attraverso le seguenti icone :
Gesù uomo che pure cresce nella consapevolezza della sua divinità - Gesù laico che pure dà inizio ad un nuovo modo di essere sacerdote ( veniva dalla tribù di Giuda e non da quella di Levi, pertanto per la cultura del tempo non poteva essere un sacerdote) - Gesù che coniuga vita privata a Nazareth e vita pubblica - Gesù che parla con autorità , essendo tutto in ciò che dice, ordinario nello straordinario e straordinario nell'ordinario - Gesù che suscita scandalo e che si sceglie un gruppo di apostoli - Gesù che, non sapendo più come vincere il duro cuore dell'uomo consegna tutta la sua persona "dandola in pasto" e istituisce l'Eucaristia- Gesù che muore in croce e che muore solo.
Attraverso queste icone, il dott. Mazzola, ha messo in evidenza i caratteri della missione del laico consacrato che sostanzialmente, ad imitazione del Maestro, più che le iniziative, l'organizzazione, le programmazioni ... è chiamato a rimettere al centro la vita e a far nascere in chi gli passa accanto il desiderio di una vita buona, di una vita giusta.
A fronte di una domanda frequente che gli viene rivolta: Cosa fai? Quali sono le tue opere? Il laico consacrato è colui che dice al mondo che Dio è Dio, che Dio è l'Assoluto, che Lui basta e che "solo per questo" ha offerto e consacrato a Lui l'intera esistenza. La consacrazione secolare, infatti, non è un essere maggiormente coinvolti dalla e nella pastorale ecclesiale ma gridare al mondo la centralità del Mistero Trinitario: di Dio Padre e creatore, del Figlio Gesù fattosi uomo come noi, dello Spirito Santo che opera al di là di ciò che possiamo pensare o fare.
Inoltre, il laico consacrato è colui che ascolta Dio e il mondo e comunica ... attraverso il "silenzio". Comunica cioè attraverso gesti concreti, quotidiani, ordinari che poi sono gli unici gesti che possono veicolare una vita "graziata" in quanto salvata da Cristo e una vita "graziosa" cioè attraente.
Il laico secolare è uno che, ad imitazione di Gesù, mentre è significativamente presente nel mondo cresce nella consapevolezza della sua appartenenza al Padre; sa operare sintesi tra fede e vita; è veramente in tutto ciò che dice, cioè che annunzia con la concretezza del suo vissuto ciò che professa di credere; uno che vive straordinariamente la vita ordinaria, la vita di tutti i giorni; uno che "si lascia mangiare", che dà la sua vita per i fratelli, che sa e dice, come don Orione: Solo Dio basta!

 

Mimma e Maria