La vocazione del "lievito nella farina"
Domenica, 16 Giugno 2019 20:26

Oggi a Bonua un'altra sorella, Lucie,  ha emesso la sua professione perpetua nell'Istituto Secolare Orionino.

I membri sparsi nel mondo si uniscono in preghiera per rendere lode a Dio  e per invocare per lei il dono della perseveranza nella fedeltà alla scelta fatta. 

 Don Orione ancora oggi si rivolgerebbe a Lucie invitandola a prendere a modello Maria : " Che grande modello la Madonna!  Come cantava le lodi di Dio: pensiamo al Magnificat!  

Che ardore, che canto, che poesia, vera poesia; non le nenie dei poeti della terra.  Quella era la poesia di Dio! La Madonna con che fervore andò a servire la cugina Elisabetta; con che slancio si recava ogni anno a Gerusalemme, facendo tanta strada a piedi verso il tempio del Dio vero e tre volte santo.  Che fervore nella pietà, che fervore nella carità! La vita della Madonna santissima ben meditata è una sorgente di dolci affetti verso Dio, di desideri di andare avanti con fervore, con cuore ignìto, nella pratica delle virtù cristiane e religiose. Guardare, guardare alla Madonna, per attingere da lei lo spirito della Congregazione, per imparare da lei a servire il Signore con cuore magnanimo in tutti i giorni della nostra vita. 

Tutti noi chiediamo per Lucie di vivere sempre la vocazione ricevuta con lo stesso slancio, con lo stesso ardore, con la stessa fedeltà della Vergine Maria, così come il nostro Fondatore indicava.

                  A Lucie gli auguri  da parte di tutte le sue sorelle.

 

Domenica, 19 Maggio 2019 22:05
Nilda López ha regresado a la Casa del Padre

NILDA LÓPEZ ha regresado a la Casa del Padre Dios el 19 de mayo de 2019. Nació el 04 de julio de 1937 en Quitilipi, Chaco (Argentina). Vivió en Sáenz Peña, Chaco y, sus últimos días, en la ciudad de Santiago del Estero (Argentina). Este año hubiera cumplido 26 años de vida consagrada.

Martedì, 14 Maggio 2019 18:19
Venerdì, 19 Aprile 2019 19:11
Venerdì Santo ...contemplando il Crocifisso

L'iscrizione che Pilato compone e fa porre  sulla croce "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei" è scritta in ebraico, latino, in greco ; tutti dunque possono leggerla. Per questo il messaggio ha un valore universale : è "per sempre" ed è "per tutti". Gesù il Nazareno è il re di tutti e per sempre.

Quella sua tunica "senza cuciture, tessuta tutto d'un pezzo" è stata interpretata dai Padri, come l'unità della Chiesa; per questo non deve essere lacerata, ma rimanere unita. Dobbiamo interrogarci sulle nostre responsabilità per le lacerazioni presenti in essa.

Gesù grida : " ho sete" ... è la stessa cosa che avviene con la Samaritana: Chi chiede da bere è anche Colui che dà da bere

"Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto"(Gv19,37) : ogni credente è dentro la responsabilità della morte di Cristo; ogni credente fa l'esperienza del proprio peccato, ma  può contemplare i doni che per lui vengono donati, che fanno rinascere ogni peccatore come nuova creatura , il sangue e l'acqua. L'acqua rimanda "ai fiumi d'acqua viva" ed è il segno del tempo dello Spirito. Il sangue è il simbolo dell'amore del Cristo vivente. 

Venerdì, 19 Aprile 2019 16:08
Da una riflessione di Papa Francesco sulla Pasqua

Questo è il culmine del Vangelo, è la Buona Notizia per eccellenza: Gesù, il crocifisso, è risorto! Questo avvenimento è alla base della nostra fede e della nostra speranza: se Cristo non fosse risorto, il cristianesimo perderebbe  il suo valore; tutta la missione della Chiesa esaurirebbe la sua spinta, perchè è da lì che è partita e che sempre riparte. 

Il messaggio che i cristiani portano al mondo è questo: Gesù, l'Amore incarnato, è morto sulla croce per i nostri peccati, ma Dio Padre lo ha risuscitato e lo ha fatto Signore della vita e della morte. In Gesù, l'Amore ha vinto sull'odio, la misericordia sul peccato, il bene sul male, la verità sulla menzogna, la vita sulla morte.

Papa Francesco