Martedì, 22 Luglio 2025 13:55

Diario di bordo - 22 Luglio 2025 - IV Assemblea di Verifica- Famiglia orionina

Nelle ore del mattino, la Responsabile Generale dell'Istituto Secolare Orionino, Rosita Dore, ha tracciato un bilancio dei tre anni di servizio trascorsi, offrendo una riflessione attenta e consapevole sul cammino compiuto, sulle sfide affrontate e sulle iniziative avviate a sostegno della crescita dell’Istituto. Dalla sua relazione è emersa un'immagine viva e dinamica dell’Istituto, segnato da diversità culturale e geografica, ma unito da un forte desiderio di comunione e partecipazione.

La Responsabile generale e il suo Consiglio hanno svolto un servizio attento e propositivo, promuovendo formazione, sinodalità e attenzione alle nuove sfide culturali e digitali. Hanno animato il cammino delle Regioni con sguardo lungimirante e spirito fraterno, favorendo il coinvolgimento delle sorelle a ogni livello. Il loro impegno si è tradotto in iniziative concrete, visite significative, cura per le relazioni e per la spiritualità, testimoniando un governo animato da passione, responsabilità e apertura al futuro.

E' stata poi proiettata la statistica delle componenti dell’Istituto sparse nelle varie parti del mondo e  illustrata l’attività svolta dai vari gruppi locali, in essi la fraternità è viva e fonte di gioia, nonostante le difficoltà legate all’età e agli impegni lavorativi.

Inoltre in questi ultimi anni si è registrato un rinnovato slancio verso la formazione carismatica, grazie anche alla collaborazione con gli altri rami della Famiglia Carismatica orionina.  Hanno fatto seguito i lavori di gruppo su una delle linee tematiche: la Consacrazione.

Nel pomeriggio, don Fausto ha offerto al gruppo una meditazione sul tema della Consacrazione, sul centrare la vita in Cristo.  

La consacrazione, la vita consacrata parte da un incontro personale e trasformante con Gesù, come raccontato nel Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-46). I discepoli lo seguono, desiderano abitare con lui, e da quell’incontro nasce la loro nuova identità e missione. Consacrarsi significa seguire Gesù, abitare con Lui, e testimoniarlo agli altri. È un’esperienza talmente forte che segna per sempre la vita.

Il cuore della vita cristiana e consacrata non è un’idea, una regola o un carisma, ma una Persona: Gesù Cristo. La nostra identità si fonda sull’essere innamorati di Cristo, vivere con Lui, per Lui, di Lui e in Lui. La vita consacrata è risposta totale a questo amore, espressione di una relazione viva, quotidiana e trasformante con Cristo.

“Ripartire da Cristo” – come invita la Chiesa – significa ritrovare il primo amore, riscoprire che la nostra vocazione è risposta alla sua chiamata. Cristo è all’origine e alla fine di ogni vocazione. Lui è presente, ci guida, ci dà la forza. Senza di Lui non possiamo nulla (Gv 15,5); con Lui possiamo tutto (Fil 4,13).

Gesù continua a farsi presente: nella Parola, nei Sacramenti, nei fratelli e nelle sorelle, soprattutto nei poveri, nei sofferenti, nei piccoli.

Contemplare il volto di Cristo significa riconoscerlo nei volti concreti delle persone, amare e servire Lui nei fratelli. Come diceva don Orione: “Nel più misero degli uomini brilla l’immagine di Dio”.

Per don Orione, la carità non è solo frutto dell’unione con Dio, ma anche via per giungervi. L’amore concreto verso l’altro è luogo di incontro con il Signore. “Fare il bene fa vedere Dio” diceva lui, e la carità, come affermava anche Benedetto XVI, “apre gli occhi alla fede”.

Papa Francesco ricorda nella Christus Vivit: Cristo è risorto e vivo, presente nella nostra vita, pronto a rialzarci e ad amarci sempre, con tenerezza e potenza. Non è solo una figura del passato, ma un Amico, Salvatore e Compagno del nostro presente.

La consacrazione non è una rinuncia, ma una scelta d’amore radicale. È vivere ogni giorno con Cristo e testimoniarlo con la vita, nella carità, nella semplicità, nell’umiltà, nella disponibilità totale.

In conclusione, centrare la vita su Cristo significa:

  • Tornare all’essenziale: Lui al centro.
  • Vivere ogni istante come incontro con Gesù.
  • Servire i fratelli come via di comunione con Dio.
  • Essere, come i santi e i fondatori, testimoni credibili e appassionati di un Amore che salva, trasforma, consola e invia.

“Ora comincio nel Nome di Gesù: comincio ad essere di Cristo e della Chiesa” (Don Orione)
“Gesù Cristo: questo è il nostro perenne annuncio!” (Paolo VI)