I lavori assembleari sono iniziati, oggi, con la meditazione offerta da don Fausto Franceschi,FDP, Assistente Spirituale Generale dell'ISO. E’ fuor di dubbio che il centro della vita consacrata è Gesù Eucaristia. Il Pane vivo disceso dal cielo è la fonte inesauribile di grazia, forza e identità per ogni consacrato. L’Eucaristia non è solo un rito: è Cristo stesso che si dona, si rende presente, ci unisce a Sé, trasforma la nostra offerta quotidiana nella Sua offerta redentrice.
Don Orione è esempio vivente di questa centralità: adoratore instancabile, vegliava di notte davanti al Tabernacolo, consumandosi in preghiera. Le sue ginocchia segnate rivelano più di mille parole: “Le opere di Dio si fanno con le ginocchia!”.
L’Eucaristia:

- Alimenta la fede viva e rende Cristo presente nella nostra missione.
- È fonte di unità fraterna, legame concreto tra i consacrati.
- Dona forza per vivere i consigli evangelici: obbedienza (come Gesù nel dono totale di sé), castità (amore indiviso e fecondo), povertà (svuotamento e libertà per Dio).
- Ci rende missionari anche nella debolezza, come dimostra il giovane e coraggioso Padre Antonio, che ha vissuto in pieno la sua missione sulla croce della malattia.
Senza Eucaristia non c'è vita religiosa: è la linfa, il centro, la fiamma dell’amore.
Essere consacrati è seguire Cristo sulla via della Croce. Non c’è vera sequela senza sacrificio. Come don Orione, anche noi sperimentiamo prove, fallimenti, fraintendimenti… Ma è proprio lì che Cristo ci plasma. “Togli la 'S' alla sofferenza, e diventa offerta.”
Le croci non si cercano, ma si accolgono. Ogni dolore, se unito a quello di Cristo, diventa redenzione per il mondo. La vita della consacrazione nasce e cresce ai piedi della Croce, come l’ha vissuta don Orione. Il dolore, come il retro di un ricamo, può sembrare disordinato. Ma guardato dall’alto, con gli occhi della fede, rivela un disegno di salvezza.
L’Eucaristia è fuoco che accende e la Croce è luce che purifica. Contemplare i volti di Gesù nell’Eucaristia e nella Croce significa entrare nella logica dell’Amore totale, che si dona e si sacrifica. Come ci ricorda San Giovanni Paolo II: “Il segreto dell’ardore spirituale è l’Eucaristia.” Consacrati all’Amore, torniamo ogni giorno all’altare: lì troviamo il senso della nostra vocazione, la forza per viverla, la gioia di donarla.
Al termine della meditazione, le consacrate hanno proseguito la loro riflessione approfondendo i temi dell’apostolato e del carisma


