La vocazione del "lievito nella farina"
Lunedì, 07 Settembre 2026 20:56

PECORE SENZA PASTORE Mc 6,30-34 – Mt 9,36

30Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. 31Ed egli disse loro: "Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'". Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. 32Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. 33Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.  34Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. (Mc 6,30-34)

Nel Vangelo di Matteo (9,36): Gesù, vedendo le folle, ne sente compassione perché le vede "stanche e sfinite", proprio come un gregge che non ha nessuno che lo guidi. Subito dopo, invita i discepoli a pregare perché arrivino nuovi "operai" per la messe.

Vangelo di Marco (6,34): In questo episodio, Gesù cerca un momento di riposo con i discepoli, ma viene raggiunto da una moltitudine di persone. Invece di spazientirsi, prova compassione e inizia a insegnare loro "molte cose", offrendo la Sua parola come guida.

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Venerdì, 04 Settembre 2026 22:58

Io sono il buon Pastore 

 

11Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. 12Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; 13perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. (Gv 10,11-18)

Le immagini tratte dalla pastorizia sono frequenti nell’Antico Testamento, infatti la cultura di Israele era in larga misura pastorale. Mosè e Davide erano pastori, Dio era rappresentato come il pastore del gregge (p.e. Sal 23; 80). È tradizionale l’immagine del re pastore che guida il suo popolo ed è tradizionale anche la figura del Dio Pastore che porta il suo popolo verso la libertà, verso la vita.

Davanti all’infedeltà dei pastori, Dio decide di prendere in mano il suo gregge (Geremia 23; Ezechiele 34) e dare al suo popolo dei “pastori secondo il suo cuore” (Geremia 3,15). La più grande minaccia contro la ribellione sarà: “Non sarò più il vostro pastore!” (Zaccaria 11).

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Lunedì, 31 Agosto 2026 23:19

Vorrei ora cercare di ritornare all’inizio della nostra chiamata, per riscoprire quali sono le caratteristiche a cui Gesù guarda per scegliere i suoi pastori e, infondo chiederci, se e come ci stiamo nel gruppo dei pastori del Signore.

Mc 3,13-19 CHIAMATA del MONTE

13Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. 14Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare 15con il potere di scacciare i demòni. 16Costituì, dunque, i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, 17poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; 18e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

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Lunedì, 31 Agosto 2026 01:44

La Parola di Dio: un amore che ci parla ancora

 

Ci sono delle parole che dalla bocca di Dio, fin dall’eternità, hanno risuonato e continuano a risuonare per indicarci cosa egli veramente pensi e senta verso le creature umane, cioè che cosa egli pensa e sente verso di me.

All’inizio della storia dell’umanità leggiamo che Dio dopo aver dato vita all’uomo lo guardò e vide che “era cosa molto buona” (Gen 1,31). La creazione era buona, le creature umane molto buone. Il primo giudizio che Dio ha verso le creature umane è un giudizio positivo, anzi molto positivo, riconoscendo in loro qualcosa di speciale ed eccezionale rispetto a tutte le altre creature. Se poi sfogliamo tutta la Bibbia, nel corso dei millenni, nonostante tutto il male ed il peccato commesso dagli uomini, Dio non ha mai cambiato opinione sulle creature umane! Noi ai suoi occhi siamo “molto buoni”.

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Lunedì, 18 Maggio 2026 12:13

Il 16 maggio 2004 Papa Giovanni Paolo II ha proclamato santo Luigi Orione . Nel ricordo di questa solennità, così cara a tutti noi, gli rivolgiamo la nostra preghiera:

O San Luigi Orione, padre dei poveri e apostolo della carità, tu che hai solcato il mare della vita senza paura, sostenuto dalla Divina Provvidenza, insegnaci a non restare sulla riva. Donaci un cuore grande come il tuo, capace di vedere “solo le anime dei nostri fratelli”: anime ferite e smarrite, anime in ricerca e nella gioia, anime povere, sole, dimenticate. Fa’ che sappiamo riconoscere in ciascuno il volto di Cristo e servirlo negli uomini, come tu ci hai insegnato.  O santo della fiducia, insegnaci ad abbandonarci alla Provvidenza, a credere che “Dio è padre e non ci lascerà mancare nulla”, a camminare “per ignem et aquam”, tra le prove e le tempeste della vita, senza perdere la speranza. Quando il mare dentro di noi si agita, quando la paura ci blocca o la chiusura ci fa tornare indietro, donaci il coraggio di attraversare, di fidarci, di amare. Fa’ che anche noi diventiamo ponti, segni vivi di quella carità che sola unisce i popoli e guarisce le distanze.  O Don Orione, tu che volevi essere “tutto a tutti”, rendici operatori concreti di bene, capaci di cercare e medicare le ferite del popolo, di portare consolazione e speranza a chi vive nel dolore. Accendi in noi “la musica profondissima della carità”, perché la nostra vita diventi un cantico di fraternità universale in Cristo. E guidati da Maria, Stella del mare, possiamo attraversare il mare infido del mondo senza temere, fino al porto della vita eterna. Amen.

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Sabato, 02 Maggio 2026 14:49

Il mese di maggio, nella tradizione cristiana, è da sempre vissuto come il tempo privilegiato dedicato alla Vergine Maria, segno di tenerezza materna, di intercessione e di speranza per ogni credente. È il mese in cui la fede del popolo di Dio si fa più intensa, più semplice e più filiale, elevando a Maria preghiere, fiori e affidamenti quotidiani.

In questo clima di devozione, le parole di don Orione aiutano a contemplare con profondità il mistero della sua grandezza e della sua missione materna nella vita della Chiesa. Luigi Orione scrive: “Maria! Maria SS.!, non sei tu «il secondo nome»? E si ha nome più soave e più invocato, dopo il nome del Signore? Vi è umana creatura, vi è donna, vi è madre più grande, più santa, più pietosa?”

Il mese di maggio diventa così una scuola di contemplazione, dove Maria appare come la Madre viva e presente nella storia della Chiesa: “Maria resta, vive e resta, perché Dio vuole che tutte le generazioni la sentano e la abbiano per Madre. Maria è la gran Madre che splende di gloria e di amore su l’orizzonte del cristianesimo, è guida e conforto a ciascuno di noi.”

Domenica, 19 Novembre 2017 20:25
FDV, PSMC,MLO, ISO ... insieme

Il 18 novembre 2017 si è concluso a Roma, presso la casa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, l'incontro organizzato "dall'Associazione Famiglie Carismatiche" .Sono stati giorni pieni di entusiasmo e speranza che ci hanno impegnato a riflettere su:

- conoscere di più le Famiglie Carismatiche

-  sensibilizzare alla comunione, alla formazione e alla collaborazione

- agire con più significatività nell'evangelizzare secondo i propri carismi.

   Tali incontri sono in atto da diversi anni e sono nati sotto l'impellente invito di Papa Francesco a vivere "in comunione" non solo dentro la propria Famiglia Carismatica (religiosi e laici) ma con tutte le Famiglie Carismatiche presenti nella Chiesa, affinchè, in questa epoca, la Vita Consacrata sia autentica presenza profetica.

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10


Si sta svolgendo presso Villa San Biagio (Fano ) l'incontro nazionale dell'ISO italiano. Don Vincenzo Alesiani, FDP, già Assistente Generale dell'Istituto ha accolto le partecipanti nel giorno in cui la chiesa celebra la visitazione di Maria ad Elisabetta(31 maggio). Un evento liturgico, questo,  che orienta la vocazione secolare consacrata (scarica il testo)

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10

 In questo Anno della Fede , in cui il Papa ha invitato i credenti a riscoprire la bellezza dell'essere cristiani, anche le consacrate dell’ISO  si sono soffermate ad approfondire questo tema. 

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
 Si sta svolgendo a Roma, presso la sede legale dell’ISO, l’incontro formativo del gruppo italiano. 
Nell’Anno della Fede, il gruppo pone dinanzi a sé, quali modelli di credenti e testimoni della fede, don Orione e alcuni “Santi di Famiglia”.  Rivisita alcuni punti salienti della Regola di Vita, vive intensi momenti di preghiera, celebra l’Eucaristia, elabora le linee guida dei progetti annuali, gode dello stare insieme come fratelli.
Nell’animazione delle varie giornate si alternano i vari gruppi locali ( romano/pugliese, sardo, padano e siculo) e alcuni relatori : il Superiore Generale don Flavio Peloso, e gli Assistenti Regionale e Generale , don Enrico Casolari e don Eldo Musso.
Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
Oggi, 16 dicembre, III domenica di Avvento, alle ore 9,30, si è dato appuntamento, presso la comunità orionina della Parrocchiale del SS.mo Salvatore in Selargius, il piccolo gruppo dell’ISO, nelle persone di Luisella, Rossana, Anna, Rita e Lucia.
Don Gino Moro nella meditazione dettata ai membri del gruppo locale ha ampiamente spiegato che cosa si intende per atto di fede, commentando la frase di Paolo ai Romani: ““Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvo”.