Don Orione e la lettera di san Paolo agli Efesini 6,10 e segg
CHIEDIAMOCI Quale battaglia sto combattendo, con quali armi e per quale amore?
Il mondo ci insegna a difenderci indurendo il cuore; Cristo ci insegna a proteggerlo senza smettere di amare. E don Orione ci mostra che questa non è una bella teoria, ma una missione da vivere ogni giorno
Il brano di Efesini 6,10-20 è un forte invito a riconoscere che la vita cristiana è una lotta quotidiana, non contro le persone, ma contro tutto ciò che dentro e intorno a noi ostacola il bene, ferisce la dignità umana e ci allontana da Dio.
Poiché per Paolo la vita cristiana è una lotta contro satana è necessario appoggiarsi a qualcuno più forte di noi: “Rafforzatevi nel Signore e nella virtù della sua potenza” e don Orione: “Ci vuole Gesù tutti i giorni e non solo fuori di noi ma in noi”
Per don Orione non si può restare neutrali di fronte a ciò che ferisce l'uomo, spegne la speranza, calpesta la dignità dei più deboli e allontana da Dio. Il cristiano è chiamato a schierarsi, ma con le armi di Cristo: non quelle dell'odio, della vendetta e della sopraffazione, bensì quelle della verità, della giustizia, della fede e dell'amore.Don Orione non ci invita a essere spettatori del male, ma a diventare un esercito della carità, guidato da Cristo, capace di opporre all'egoismo il dono di sé, all'odio il perdono, all'indifferenza la solidarietà, alla disperazione la speranza. Perché la vera vittoria non consiste nell'abbattere qualcuno, ma nel far arretrare tutto ciò che nega l'amore e ferisce la vita.


