Storia e identità dell'Istituto Secolare Orionino

Nei desideri di Don Orione

E' nota l'attenzione del beato Don Luigi Orione (1872-1940) nel coinvolgere i laici nel movimento apostolico della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza. In alcune sue iniziative è facile riconoscere delle anticipazioni della vita degli Istituti Secolari, sorti solo posteriormente nella Chiesa.

Nelle sue prime Costituzioni manoscritte del 1904, al n.7, e poi in quelle a stampa del 1912, al n.11, Don Orione scrisse: "Affinché coloro che (hanno altri legami) non siano privati di quel vantaggio che loro potrebbe provenire nel Signore dall'ascrizione alla Congregazione e siano di aiuto alla medesima nell'esercitare le opere di carità, parve ottima cosa lo stabilire che questi fedeli cattolici, ecclesiastici o laici, se lo desiderano o lo domandano, venissero stretti alla Congregazione col vincolo dello spirito e colla comunione dei beni spirituali, e che quelli fra essi che anelano con tutto l'animo di seguire la perfezione, e sarebbero disposti di fare i voti, se fosse loro dato, si tenessero come 'Figli adottivi'; e si chiamassero 'Coadiutori della Piccola Opera della Divina Provvidenza'".

La situazione storica era ben diversa dall'attuale, dopo il Vaticano II; ai tempi di Don Orione, non esisteva la forma di consacrazione laicale negli Istituti Secolari, ma queste parole del Fondatore, in un testo così ufficiale - carismatico e giuridico -, esprimono un'intenzione e una prospettiva che vanno chiaramente in quel senso. E' interessante notare il criterio che qualifica questa forma di consacrazione, l'unica possibile a laici allora: "anelano con tutto l'animo di seguire la perfezione, e sarebbero disposti di fare i voti, se fosse loro dato". Dal 1947, con il documento "Provida Mater Ecclesia" anche ai laici è dato di "fare i voti", di unirsi in Istituti Secolari per partecipare alla vita e alla missione della Chiesa nel mondo.

 

Gli inizi del Movimento di consacrazione secolare

Negli anni '50, già da un po' di tempo si era posto il problema di iniziare anche nella Piccola Opera della Divina Provvidenza la forma di consacrazione laicale e secolare. A stimolare in questo senso stavano le parole e gli esempi del fondatore circa il coinvolgimento dei laici; si avevano davanti le esperienze di non pochi Ordini e Congregazioni religiose e, soprattutto, c'era una chiara indicazione e il desiderio della Chiesa di promuovere questa forma di vita consacrata, di cui si parlava in importanti documenti pontifici a partire dalla "Provvida Mater Ecclesia" del 1947.

La decisione andò maturando lentamente, fino a quando il Superiore generale Don Carlo Pensa, con Lettera dell'8.7.1959, diede ufficialmente incarico a Don Gaetano Piccinini di lavorare per "la costituzione di gruppi di anime buone, desiderose di servire il Signore nelle persone dei poveri, affiancando e collaborando con la nostra "Piccola Opera", nello spirito del nostro venerato Fondatore Don Orione... In seguito si preparerà una specie di regolamento che servirà di base alla costituzione regolare di una Congregazione Secolare femminile e di una maschile da fare approvare dalla S.Sede".

Don Pensa nella lettera definiva quest'opera "necessaria e, direi, urgente". Il 7 ottobre 1960 venne destinata la Domus Rosarii, di Roma (Via della Camilluccia 142), quale sede della nuova famiglia di consacrate laiche; la Sig.na Giuseppina Grilli ne fu la prima Responsabile. Don Gaetano Piccinini e altri sacerdoti orionini, memori degli esempi del Padre fondatore, diedero vita, in tempi e luoghi diversi, a dei gruppi di persone laiche consacrate, unite nella loro vocazione dal medesimo spirito orionino. Le notizie ci parlano della rapida costituzione di gruppetti in numerose città d'Italia e in altre nazioni, soprattutto in Brasile e Argentina.

Nella Relazione Pre-capitolare del 2.2.1963 leggiamo che "un certo numero ha già emesso la Consacrazione". La disposizione n.49 del medesimo Capitolo generale auspica la formulazione di un "Regolamento" in conformità ai documenti pontifici e l'acquisizione della "forma giuridica" per la nuova forma di consacrazione. L'Abate E.Caronti, Visitatore Apostolico della Famiglia orionina, esaminò un primo "abbozzo" di Regolamento, lo lodò aggiungendo alcune osservazioni.

 

Da "Pia Unione" a Istituto Secolare

La consacrazione secolare orionina andò sviluppandosi e si consolidò soprattutto in campo femminile. Negli anni '70 il "Movimento Volontarie di Don Orione", come si preferì chiamare la forma di consacrazione secolare femminile della Piccola Opera, si identificò nella specificità "laicale" e "secolare" secondo quanto i documenti e le norme della Chiesa avevano meglio precisato ed esigito per gli Istituti Secolari. Venne riconosciuto come "Pia Unione", sulla base di uno Statuto, approvato il 7.11.1973 da Mons. Domenico Valerii, Vescovi dei Marsi, Avezzano.

Alla guida delle Consacrate secolari, dopo la Giuseppina Grillo si succedettero Adelaide La Furia, Girolama Lo Cicero e Itala Colombo.

Don G.Piccinini, Don I.Terzi, Don G.Pirani, Don G.Masiero, Don F.Peloso, Don V.Alesiani, Don E.Lazzaris e Don T. Vieira sono stati i Delegati della Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza per l'animazione spirituale del Movimento.

Dopo un altro ventennio di sviluppo e di esperienza di tale cammino di consacrazione, il Superiore generale Don G.Masiero diede un forte impulso all'unità dell'Istituto e indicò ormai maturo il tempo della richiesta dell'approvazione ecclesiastica come Istituto Secolare Orionino (cfr. lettera del 15.9.1991). L'Assemblea generale dell'Istituto (Buenos Aires, 11-14 agosto 1992) accolse questa indicazione e decise di procedere verso l'approvazione e, pertanto, di intraprendere la necessaria revisione dello Statuto del 1973.

Dalla revisione del precedente Statuto è nato il testo della nuova "Regola di vita". Esso riprende in parte lo Statuto del 1973, integrato con più precisi riferimenti alle fonti della normativa della Chiesa e della spiritualità orionina. il progetto definitivo della "Regola di Vita", approvato dal Consiglio generale dell'Istituto durante la riunione dell'8 agosto 1994 a Fano (PS), è stato presentato all'Autorità della Chiesa per l'approvazione ecclesiastica dell'Istituto Secolare Orionino.

 

L'approvazione canonica come Istituto Secolare Orionino

L'iter per la approvazione canonica ha avuto l'avvio ufficiale con la richiesta fatta dal Vescovo di Tortona, Mons. Luigi Bongianino, alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, in data 30.12.1994, di poter erigere l'Istituto Secolare Orionino.

approvazione-13-5-97-cane

La domanda era accompagnata da tutta la documentazione riguardante l'Istituto e i suoi membri, la

nuova Regola di vita e una trentina di lettere testimoniali di Vescovi di Italia, Brasile, Argentina, Cile, Uruguay e dei due superiori Generali della Piccola Opera: Don Roberto Simionato dei FDP, e Suor M.

Ortensia Turati delle PSMC.

 

La pratica è poi proseguita nel competente Dicastero vaticano che ha fatto le proprie osservazioni, soprattutto sulla Regola di vita. Al termine di tutta la valutazione, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ha comunicato la risposta positiva al Vescovo di Tortona.

 

Infine, Mons. Martino Canessa, succeduto a Mons. Bongianino, con Decreto del 13 maggio 1997, ha finalmente proceduto a comunicare la erezione canonica dell'Istituto Secolare Orionino. E' significativo che il riconoscimento sia avvenuta nella Diocesi di Tortona, che vide le sante gesta di Don Orione e nella quale sbocciarono ed ebbero il primo riconoscimento ecclesiastico la Congregazione religiosa maschile e quella femminile.

Nella prima Assemblea generale dell'Istituto, tenuta a Tortona nell'ottobre 1997, è stata eletta come Responsabile generale Concetta Giallongo.

 

Mons. Martino Canessa firma il Decreto di erezione, presente Itala Colombo

 

L'Istituto Secolare Orionino oggi

Le Consacrate membri dell'ISO sono attualmente presenti soprattutto in Italia, in Argentina, in Brasile; nuclei più piccoli sono in Cile, Uruguay, Polonia, Costa d'Avorio. Sono aiutate da Assistenti spirituali orionini e quando possibile anche dalle Suore Orionine.

Sono organizzate con un "governo generale" e tre governi regionali (Italia, Argentina, Brasile); ogni gruppo regionale comprende più gruppi locali; i gruppi in formazione sono collegati a quelli più vicini e dipendono dal governo generale.

Don Flavio Peloso